{"id":3216,"date":"2021-06-23T22:38:34","date_gmt":"2021-06-23T20:38:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.occhicone.com\/WordPress\/?p=3216"},"modified":"2021-10-24T22:40:48","modified_gmt":"2021-10-24T20:40:48","slug":"auf-wiedersehen-pulcinella-intervista-a-luigi-formola-e-antonio-caputo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.occhicone.com\/WordPress\/auf-wiedersehen-pulcinella-intervista-a-luigi-formola-e-antonio-caputo\/","title":{"rendered":"\u201cAuf Wiedersehen, Pulcinella!\u201d: intervista a Luigi Formola e Antonio Caputo"},"content":{"rendered":"<header id=\"post-header\">\n<div id=\"post-info-wrap\" class=\"left relative\">\n<div class=\"post-info-out\">\n<div class=\"post-info-img left relative\"><\/div>\n<div class=\"post-info-in\">\n<div class=\"post-info-right left relative\">\n<div class=\"post-info-date left relative\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment- size- wp-post-image lazyloaded\" title=\"\u201cAuf Wiedersehen, Pulcinella!\u201d: intervista a Luigi Formola e Antonio Caputo\" src=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/pulcinella-home-lsb.jpg\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/pulcinella-home-lsb.jpg 900w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/pulcinella-home-lsb-768x467.jpg 768w\" alt=\"\u201cAuf Wiedersehen, Pulcinella!\u201d: intervista a Luigi Formola e Antonio Caputo\" width=\"900\" height=\"547\" data-ll-status=\"loaded\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/header>\n<div id=\"post-feat-img\" class=\"left relative\">\n<div class=\"post-feat-text\"><span class=\"post-excerpt left\">La dura vita di una famiglia italiana emigrata in Germania negli anni &#8217;70 \u00e8 il tema di &#8220;Auf Wiedersehen, Pulcinella!&#8221;, graphic novel di Luigi Formola e Antonio Caputo edito da Shockdom.<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div id=\"content-area\" class=\"post-292326 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-interviste tag-antonio-caputo tag-luigi-formola tag-shockdom argomento-graphic-novel argomento-indie\">\n<section class=\"social-sharing-top\">\n<div class=\"facebook-share\"><\/div>\n<p><a title=\"Condividi su Facebook\" href=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/auf-wiedersehen-pulcinella-intervista-a-luigi-formola-e-antonio-caputo\/#\">\u00a0<\/a><\/p>\n<div class=\"twitter-share\"><\/div>\n<p><a title=\"Twitta questo articolo\" href=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/auf-wiedersehen-pulcinella-intervista-a-luigi-formola-e-antonio-caputo\/#\">\u00a0<\/a><\/p>\n<div class=\"telegram-share\"><\/div>\n<p><a href=\"tg:\/\/msg?text=%E2%80%9CAuf%20Wiedersehen,%20Pulcinella!%E2%80%9D:%20intervista%20a%20Luigi%20Formola%20e%20Antonio%20Caputo%20-%20https:\/\/www.lospaziobianco.it\/auf-wiedersehen-pulcinella-intervista-a-luigi-formola-e-antonio-caputo\/\">\u00a0<\/a><\/p>\n<div class=\"email-share\"><\/div>\n<p><a href=\"mailto:?subject=Questo%20pu%C3%B2%20interessarti:%20%E2%80%9CAuf%20Wiedersehen,%20Pulcinella!%E2%80%9D:%20intervista%20a%20Luigi%20Formola%20e%20Antonio%20Caputo&amp;BODY=Ciao,%20ho%20trovato%20un%20articolo%20interessante%20e%20volevo%20condividerlo%20con%20te.%20Che%20ne%20pensi?%20Eccolo:%20https:\/\/www.lospaziobianco.it\/auf-wiedersehen-pulcinella-intervista-a-luigi-formola-e-antonio-caputo\/\">\u00a0<\/a><\/p>\n<div class=\"social-comments comment-click-292326\"><em>Luigi Formola e Antonio Caputo sono gli autori di<\/em>\u00a0Auf Wiedersehen, Pulcinella!<em>, fumetto edito da\u00a0<strong>Shockdom<\/strong>: la vita di un emigrante italiano nella Germania degli anni \u201870 vista attraverso gli occhi di una mamma, un pap\u00e0 e i loro due bambini che cercano di restare una famiglia. Una tematica chiarissima gi\u00e0 dal titolo, in cui spicca il contrasto fra l\u2019arrivederci in lingua tedesca e una delle pi\u00f9 classiche figure del costume napoletano, e che nasce dalle vicende reali della famiglia di Formola.<\/em><br \/>\n<i class=\"fa fa-commenting fa-2\"><\/i><\/div>\n<\/section>\n<div class=\"post-cont-out\">\n<div class=\"post-cont-in\">\n<div id=\"content-main\" class=\"left relative\">\n<div class=\"post_header\">\n<div class=\"entry-content\">\n<h2>INTERVISTA A LUIGI FORMOLA<\/h2>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/cover-2.jpg\" data-featherlight=\"image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-292330 lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/cover-2.jpg\" alt=\"cover\" width=\"400\" height=\"567\" data-ll-status=\"loaded\" \/><\/a>Hai studiato comunicazione e a lungo ti sei occupato di parlare dei mezzi di comunicazione; da dove nasce il tuo interesse in questo campo?<br \/>\n<\/strong>Da adolescente ero un divoratore di musica e cinema ma la mia voglia di sapere non si fermava al prodotto finale. Volevo scoprire come era progettato un tour o come era stata strutturata la campagna promozionale di un disco o di un film. A cavallo tra l\u2019era pre e post internet era difficile reperire informazioni del genere: l\u2019universit\u00e0 fu la risposta. Questo, e la passione per le lingue, fu la base del mio approccio con la comunicazione. Dopo la laurea ho continuato ad interessarmi ai nuovi media e ho tenuto corsi con enti di formazione per spiegare l\u2019importanza della comunicazione on e offline. Attualmente continuo ad occuparmi anche di\u00a0<em>copywriting<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Hai poi mosso dei passi verso la produzione di \u201ccose tue\u201d; da dove \u00e8 partita la necessit\u00e0 di raccontare?<br \/>\n<\/strong>Cerco sempre di scrivere storie che vorrei leggere e che affrontano tematiche reali. Nel cassetto ci sono sempre state storie da voler raccontare. Per anni ho scritto canzoni con la band in cui suonavo la batteria e riuscivo a trovare un modo per raccontare anche attraverso i versi. Al termine dell\u2019esperienza musicale sentivo di dover esplorare la dimensione narrativa, sia a fumetti che romanzi. Prima dei miei primi lavori ho scritto di critica fumettistica su un portale di settore e ci\u00f2 mi ha permesso di conoscere da vicino molte realt\u00e0 editoriali. Poi, dopo aver vinto una borsa di studio alla\u00a0<a class=\"st_tag internal_tag \" title=\"Articoli su Scuola Internazionale di Comics\" href=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/etichetta\/scuola-internazionale-di-comics\/\" rel=\"tag\">Scuola Internazionale di Comics<\/a>\u00a0di Roma, ho approfondito le conoscenze tecniche e la prima sceneggiatura \u00e8 venuta di conseguenza.<\/p>\n<p><strong>Quali sono gli ambiti (tra narrativa e fumetto) che senti pi\u00f9 tuoi in termini di narrazione e come li approcci, e che differenze trovi?<br \/>\n<\/strong>Sono sia un lettore che uno sceneggiatore di fumetti anomalo, non sono un fan dei supereroi e conosco pochissimo questa dimensione del mondo fumetto; invece ho una propensione per storie che esplorano la dimensione emotiva umana. Leggo tanti slice of life e coming of age, ed \u00e8 la direzione che ho intrapreso maggiormente nella scrittura di storie a fumetti e non solo. Difatti, tra gli autori che seguo maggiormente ci sono\u00a0<a class=\"st_tag internal_tag \" title=\"Articoli su Bastien Viv\u00e8s\" href=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/etichetta\/bastien-vives\/\" rel=\"tag\">Bastien Viv\u00e8s<\/a>,\u00a0<a class=\"st_tag internal_tag \" title=\"Articoli su Paco Roca\" href=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/etichetta\/paco-roca\/\" rel=\"tag\">Paco Roca<\/a>, Gipi per i fumetti,\u00a0<a class=\"st_tag internal_tag \" title=\"Articoli su Stephen King\" href=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/etichetta\/stephen-king\/\" rel=\"tag\">Stephen King<\/a>, Nick Hornby e J.K. Rowling per i romanzi.<\/p>\n<p><strong>Come hai avuto lo spunto per il volume, come sei arrivato a metterlo in \u201cproduzione\u201d con Shockdom e come lo hai portato avanti con il disegnatore?<br \/>\n<\/strong>Il volume \u00e8 in parte biografico, ispirato alle vicende vissute dalla mia famiglia in Germania negli anni \u201970 prima della mia nascita. Dopo un viaggio a Francoforte con mia madre in cui mi ha mostrato tutti i luoghi che rappresentavano il passato della mia famiglia, avevo davanti a me visivamente una potenziale storia a fumetti. Proposi a Shockdom un soggetto semplice, dallo sviluppo lineare e tutto incentrato sui personaggi, e\u00a0<a class=\"st_tag internal_tag \" title=\"Articoli su Lucio Staiano\" href=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/etichetta\/lucio-staiano\/\" rel=\"tag\">Lucio Staiano<\/a>\u00a0approv\u00f2 subito il progetto. Antonio Caputo \u00e8 arrivato in seguito dopo una lunga ricerca per il giusto disegnatore, ma appena vista la sua interpretazione dei personaggi ho voluto fortemente che fosse lui a realizzare il volume. E per fortuna \u00e8 nata una bellissima collaborazione.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 sostanzialmente (in un racconto lineare e senza grandi sviluppi narrativi) la qualit\u00e0 che trovi nel volume? In pratica, perch\u00e9 dovrebbe essere letto?<br \/>\n<\/strong>Potr\u00e0 sembrare banale, ma la risposta \u00e8 l\u2019emozione. \u00c8 un aspetto che ricerco nelle storie che leggo e che ho reso la base della mia narrazione. Quando chiudo un volume e sento rimescolarsi sensazioni contrastanti, so che la storia appena letta \u00e8 stata in grado di emozionarmi. Cos\u00ec come la possibilit\u00e0 di immedesimarsi nella quotidianit\u00e0 di vite diverse che per\u00f2 spesso hanno caratteri universali. Ed \u00e8 quello che spero ritrovi chi legge\u00a0<em>Auf Wiedersehen, Pulcinella!<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Interni-Pulcinella-ITA36.jpg\" data-featherlight=\"image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-292331 lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Interni-Pulcinella-ITA36.jpg\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Interni-Pulcinella-ITA36.jpg 900w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Interni-Pulcinella-ITA36-768x346.jpg 768w\" alt=\"Interni-Pulcinella-ITA36\" width=\"900\" height=\"405\" data-ll-status=\"loaded\" \/><\/a><\/p>\n<h2>INTERVISTA AD ANTONIO CAPUTO<\/h2>\n<p><strong>Quali sono stati i primi contatti con il fumetto, le prime letture etc? E quando la passione per il disegno ti ha portato a provare a disegnare tu stesso fumetti?<br \/>\n<\/strong>La passione per il disegno l\u2019ho sviluppata sin da piccolissimo ma non solo attraverso fumetti, infatti sono cresciuto con film d\u2019animazione e videogiochi, che mi stimolavano a disegnare personaggi e a creare brevi storielle. Piegavo dei fogli A4 per simulare un volume, sul fronte disegnavo la copertina e all\u2019interno le vignette: inconsapevolmente, stava per nascere il mio interesse verso i fumetti, come se sapessi che \u201cda grande\u201d avrei voluto fare qualcosa riguardante questo mondo.<\/p>\n<p><strong>Quali studi hai fatto e cosa ti ha dato questo percorso<br \/>\n<\/strong>Ho frequentato il Liceo artistico e successivamente la Scuola Internazionale di Comics, dove ho compreso che il disegno e il fumetto andavano studiati seriamente e professionalmente. Ho capito che se avessi voluto trasformare questa mia passione in un lavoro non sarebbe stato affatto facile, chiedendomi spesso se fosse davvero questa la strada che avrei voluto percorrere. La risposta \u00e8 che, semplicemente, per quanto sia complicato, mi ci diverto e non mi ci vedo a fare altro. \u00c8 un lavoro creativo, una continua crescita e, da quando sono entrato a far parte di questo mondo, guardo tutto ci\u00f2 che mi circonda con occhi diversi.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Interni-Pulcinella-ITA43.jpg\" data-featherlight=\"image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-292332 lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Interni-Pulcinella-ITA43.jpg\" alt=\"Interni-Pulcinella-ITA43\" width=\"350\" height=\"469\" data-ll-status=\"loaded\" \/><\/a>Quali sono i generi che preferisci e gli autori che ritieni fondamentali nella tua cultura fumettistica (e non?)<br \/>\n<\/strong>Penso di aver cominciato tardi a leggere \u201cseriamente\u201d fumetti. Ho iniziato con i manga,\u00a0<em><a class=\"st_tag internal_tag \" title=\"Articoli su Dragon Ball\" href=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/etichetta\/dragon-ball\/\" rel=\"tag\">Dragon Ball<\/a><\/em>\u00a0il primo in assoluto, aspettando i volumi in edicola (non perdoner\u00f2 mai il me bambino creativo che prese dei pastelli per colorare, ingenuamente, le pagine in bianco e nero).\u00a0 Ma \u00e8 durante la frequentazione della scuola di fumetto che ho cominciato ad acquistare molti fumetti, non solo con l\u2019intenzione di leggerli ma soprattutto di studiarli. Autori come\u00a0<a class=\"st_tag internal_tag \" title=\"Articoli su Jordi Lafebre\" href=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/etichetta\/jordi-lafebre\/\" rel=\"tag\">Jordi Lafebre<\/a>,\u00a0<a class=\"st_tag internal_tag \" title=\"Articoli su Juanjo Guarnido\" href=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/etichetta\/juanjo-guarnido\/\" rel=\"tag\">Juanjo Guarnido<\/a>\u00a0o Bastien Viv\u00e8s, per citarne qualcuno, sono stati fondamentali per la mia crescita artistica. Al momento ho un particolare debole per\u00a0<a class=\"st_tag internal_tag \" title=\"Articoli su Le Storie\" href=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/etichetta\/le-storie\/\" rel=\"tag\">le storie<\/a>\u00a0che raccontano, semplicemente, esperienze di vita quotidiana, di crescita. Le trovo piacevoli e coinvolgenti, sempre con qualcosa da insegnarmi. Ma, detto tra noi, sento la mancanza di combattimenti e onde energetiche.<\/p>\n<p><strong>Come \u00e8 nata l\u2019opportunit\u00e0 di debuttare con questo volume della Shockdom?<br \/>\n<\/strong>Dopo aver terminato gli studi cominciai a lavorare a dei progetti e, in contemporanea, a propormi come disegnatore a varie case editrici. Era abbastanza facile perdere la motivazione dopo vari colloqui senza successo; aspettavo una mail come quando si attende qualcuno ad un appuntamento, ma alla fine non arrivava mai nessuno. Una sera si present\u00f2 Luigi con un messaggio su Facebook. Ricordo perfettamente che era l\u2019ultimo giorno di\u00a0<a class=\"st_tag internal_tag \" title=\"Articoli su Lucca Comics\" href=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/etichetta\/lucca-comics\/\" rel=\"tag\">Lucca Comics<\/a>\u00a02018: c\u2019era questo progetto Shockdom senza disegnatore e lui era interessato al mio stile. Non potevo farmi sfuggire quest\u2019opportunit\u00e0 e lavorammo subito ad alcune tavole di prova per questa storia.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 stata la tua prima reazione quando hai letto soggetto\/sceneggiatura<br \/>\n<\/strong>Se devo essere sincero, inizialmente non ero attratto dal titolo, poi lessi il soggetto e\u00a0<em>Auf Wiedersehen, Pulcinella<\/em>\u00a0era perfetto. Ricordo benissimo che mi emozionai leggendo il finale, pensando anche al bellissimo gesto che Luigi voleva fare per i suoi genitori. Anche questo mi ha stimolato molto: volevo assolutamente contribuire a questa sorta di regalo per i suoi genitori, tra l\u2019altro ignari di tutto ci\u00f2, immaginando gi\u00e0 la loro reazione a lavoro ultimato: dopo circa due anni, \u00e8 stato molto commovente.<\/p>\n<p><strong>Come hai lavorato con Luigi, come hai approcciato la vicenda (che nei fatti \u00e8 \u201cstorica\u201d, perch\u00e9 seppur di qualche decennio ha una ambientazione non contemporanea) e che tasti hai voluto \u201cbattere\u201d soprattutto (ambientazione, tono, dettaglio)?<br \/>\n<\/strong>Credo che la cosa pi\u00f9 importante sia stato trovare un amico, oltre che un bravo sceneggiatore. Non ci si fermava al compitino, sul rispettare la sceneggiatura o sul dare conferma alle vignette. Non \u00e8 stato per niente un lavoro meccanico ma un continuo scambio di idee, di confronto. Luigi mi ripeteva spesso \u201cAntonio, questa scena era proprio come la immaginavo\u201d ed io non potevo che esserne contento, perch\u00e9 si era arrivati davvero ad un punto di intesa e di sintonia perfetta. Inoltre, Luigi mi allegava immagini, luoghi e vere e proprie foto dei suoi genitori scattate negli anni \u201970. Purtroppo per me non erano mai abbastanza, non soddisfacevano pienamente la mia\u00a0<em>maniacalit\u00e0<\/em>\u00a0nel rendere tutto perfettamente coerente, perci\u00f2 trascorrevo intere giornate alla ricerca di immagini, video, storie e magari anche di una macchina del tempo che mi riportasse direttamente alla Offenbach di quegli anni. Per gestire meglio il lavoro nella sua totalit\u00e0, questa ricerca di materiale per me \u00e8 stata fondamentale e lo stesso vale per i brani anni \u201970 che ascoltavo durante il lavoro: questo e altro per entrare nel mood!<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La dura vita di una famiglia italiana emigrata in Germania negli anni &#8217;70 \u00e8 il tema di &#8220;Auf Wiedersehen, Pulcinella!&#8221;, graphic novel di Luigi Formola e Antonio Caputo edito da Shockdom. \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Luigi Formola e Antonio Caputo sono gli autori di\u00a0Auf Wiedersehen, Pulcinella!, fumetto edito da\u00a0Shockdom: la<span class=\"more-link\"><a href=\"http:\/\/www.occhicone.com\/WordPress\/auf-wiedersehen-pulcinella-intervista-a-luigi-formola-e-antonio-caputo\/\">LEGGI&#8230;<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3217,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[161,123,103],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.occhicone.com\/WordPress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3216"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.occhicone.com\/WordPress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.occhicone.com\/WordPress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.occhicone.com\/WordPress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.occhicone.com\/WordPress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3216"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.occhicone.com\/WordPress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3216\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3219,"href":"http:\/\/www.occhicone.com\/WordPress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3216\/revisions\/3219"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.occhicone.com\/WordPress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3217"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.occhicone.com\/WordPress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3216"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.occhicone.com\/WordPress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3216"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.occhicone.com\/WordPress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3216"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}