{"id":3405,"date":"2022-01-14T12:35:00","date_gmt":"2022-01-14T11:35:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.occhicone.com\/WordPress\/?p=3405"},"modified":"2024-03-19T12:37:41","modified_gmt":"2024-03-19T11:37:41","slug":"campare-di-satira-mario-natangelo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.occhicone.com\/WordPress\/campare-di-satira-mario-natangelo\/","title":{"rendered":"Campare di satira: Mario Natangelo"},"content":{"rendered":"<p><em>Articolo pubblicato originariamente <a href=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/campare-di-satira-mario-natangelo\/\">qui.<\/a><\/p>\n<p>Abbiamo piacere di ospitare, in forma estesa e completa, una intervista al vignettista satirico <strong>Mario Natangelo<\/strong>.<br \/>\n<\/em><em>L\u2019intervista \u00e8 apparsa in forma parziale sulle pagine del\u00a0<\/em>Quotidiano del Sud \u2013 Edizione di Salerno<em>\u00a0il\u00a0<\/em><strong>9 dicembre 2021<\/strong><em>.<\/em><br \/>\n<strong><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-300610 alignright\" src=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/peggiostronzi.jpg\" alt=\"peggiostronzi\" width=\"400\" height=\"600\" \/>Iniziamo dalla fine: come e a chi \u00e8 venuta l&#8217;idea di realizzare un libro che parla di te stesso, di satira e della sinistrata Italia in cui viviamo?<br \/>\n<\/strong>L\u2019idea per il libro non \u00e8 stata assolutamente mia. Era marzo 2020 e io ero chiuso in casa da solo in pieno lockdown, quando mi \u00e8 arrivato un messaggio nella casella di Facebook, che leggo per puro miracolo. Era della capa della saggistica di Piemme, mi diceva che aveva un\u2019idea e voleva parlarmene. Quando al telefono mi ha detto \u201c<em>vorrei proporti un libro, ma un libro scritto e non disegnato<\/em>\u201d ho riso sguaiatamente poi ho capito che era seria e ho detto di no. Da quel momento &#8211; complice il lockdown e la clausura forzata &#8211; ci siamo sentiti spessissimo, parlando di libri e idee e temi. Amo molto la saggistica, ne leggo quintali, specialmente a tema storico. A un certo punto parlavamo molto di Hitler e vi siete scansati per poco una \u2018biografia ragionata di Hitler\u2019 a mia firma. Poi ci siamo spostati sui grandi cattivi della storia. E poi alla fine siamo finiti a parlare dell\u2019Italia di oggi ed \u00e8 saltata fuori l\u2019idea che sarebbe diventata il libro. Il titolo, <em>I peggio stronzi<\/em>, \u00e8 stata la prima cosa decisa. Il resto \u00e8 stato stilare la lista dei personaggi che avrei raccontato, della politica, del giornalismo, della satira. Un racconto di vita (di merda) vissuta.<\/p>\n<p><strong>Da dove parte la voglia di realizzare vignette ironiche? In che momento hai pensato potesse diventare una professione?<br \/>\n<\/strong>Io vengo da Scampia, pap\u00e0 impiegato e mamma casalinga, botte per strada, degrado urbano e sociale. E da l\u00ec ho imparato &#8211; come scrivo nel libro &#8211; che se guardi bene trovi sempre qualcosa di divertente. Disegnavo vignette gi\u00e0 al liceo sul giornalino d\u2019istituto e venivo convocato in presidenza, dove mi facevano il culo. Poi dopo qualche anno di pausa in cui &#8211; mi vergogno a dirlo &#8211; ho pubblicato degli orribili racconti su varie antologie, ho ripreso la matita per un inserto satirico de <em>L\u2019Unit\u00e0<\/em>. Fino a quel momento disegnare era una roba che facevo nel tempo libero. Il gioco si \u00e8 fatto serio quando nel 2009 \u00e8 nato <em>Il Fatto Quotidiano <\/em>e ho capito che a 23 anni avrei potuto mantenermi disegnando. Una roba che ancora oggi non mi pare possibile.<\/p>\n<p><strong>Hai ammesso di aver imparato sul campo il lavoro in redazione. Quali sono le dritte pi\u00f9 importanti che hai avuto e cosa pu\u00f2 dare il lavoro in redazione in pi\u00f9 rispetto a quello da free lance, da casa o in giro per il mondo?<br \/>\n<\/strong>Lavorando in redazione gi\u00e0 a 23 anni ho imparato il \u2018mestiere\u2019 come un artigiano a bottega. Non quello del vignettista in senso stretto, perch\u00e9 sono tuttora e sono sempre stato l\u2019unico vignettista \u2018residente\u2019, in sede, quindi non c\u2019erano miei omologhi con cui confrontarmi. Ma ho assorbito quello del giornalista, il modo in cui si pensano le notizie, come funzionano le cose. E anche tutti i tic del mestiere, che sono diventati anche i miei. E che prendo per il culo esattamente come facevo a scuola, sul giornalino d\u2019istituto. Con la differenza che stavolta il preside non mi convoca per farmi una cazziata.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-300612\" src=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Vignetta-2.jpg\" alt=\"Vignetta 2\" width=\"400\" height=\"485\" \/>Traspare, chiaro, nel libro, quel che pensi del &#8220;diritto di satira&#8221; con molti esempi pratici e le varie citazioni agli autori in forza a <em>Charlie Hebdo<\/em>. Vista la presenza quotidiana praticamente su tutti i quotidiani italiani da svariati decenni di vignette satiriche non dovrebbe essere l&#8217;Italia un posto dove la libert\u00e0 del vignettista \u00e8 lampantemente riconosciuta? Perch\u00e9 non \u00e8 cos\u00ec?<br \/>\n<\/strong>NO! IL DIBATTITO SULLA SATIRA NO! PIET\u00c0! (scherzo) (cio\u00e8 non scherzo, per\u00f2 ora scherzo).<br \/>\nIn Italia &#8211; da un punto di vista giuridico, costituzionale, legale &#8211; si pu\u00f2 dire quello che ci pare nei limiti del rispetto della dignit\u00e0 altrui etc etc. Non ci sono limiti, non siamo in dittatura e &#8211; come ribadisco nel libro &#8211; la polemica sul politicamente corretto \u00e8 una roba talmente noiosa che non ha senso parlarne. Diverso, invece, \u00e8 il fatto che la politica e i media al seguito attacchino la satira in modo pretestuoso, solo per la strategia dell\u2019assedio della quale i renziani sono stati maestri: siamo chiusi nel fortino, chiunque ci critica \u00e8 un nemico che ci attacca, siamo compatti. La violenza che mi si \u00e8 rovesciata addosso per le vignette su Renzi e la Boschi, in 12 anni di lavoro, ha pochi eguali. Ma anche i Cinque Stelle non mi hanno risparmiato: come il ministro che mi fa scrivere dal suo avvocato o l\u2019europarlamentare che piagnucola contro mia mamma. Ecco, nel libro cerco di non dare un giudizio o di giustificarmi: cerco di mettere in fila i fatti e poi i lettori giudicano. E tantissimi mi hanno scritto, dopo averlo letto, dicendomi \u201c<em>ma sai che non avevo idea che\u2026 etc etc<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Altan, Vauro, Marassi, Ellekappa: ti va di parlare un po&#8217; della concorrenza? Ispiratori, esempi da scansare, miti irragiungibili. Chi, perch\u00e9?<br \/>\n<\/strong>Riccardo Marassi \u00e8 stato IL vignettista, per me. Perch\u00e9 era su <em>Il Mattino<\/em> e lo leggevo ogni giorno. Quando avevo 21 anni gli scrissi un messaggio sul suo blog: non lo conoscevo e gli chiesi se potevo passare nel suo studio e fargli vedere un po\u2019 dei miei lavori. Lui molto cortesemente mi invit\u00f2 e fu molto gentile anche con le mie orribili vignette, ma non mi incoraggi\u00f2 troppo (com\u2019era giusto). Non mi \u00e8 capitato di parlarci ancora, in seguito, credo mi legga e mi chiedo cosa ne pensi del mio lavoro. Io leggo tutti, ovviamente, non per professione ma per passione. E, generalmente, le vignette satiriche sui quotidiani, i settimanali, le riviste italiane sono pallose. Pallosissime. \u00c8 roba stantia, esercizi di stile che si ripetono sempre uguali. Tutto molto scialbo e moscio. Mi piace Altan, ma non sono uno di quelli che grida \u201cGENIO\u201d per ogni sua vignetta perch\u00e9 spesso alcune sono delle robe un po\u2019 \u2018meh\u2019. Mi manca molto Vincino: quando era vivo, prima di mettermi al lavoro &#8211; ogni giorno &#8211; andavo prima a leggere tutte le sue vignette. Mi metteva nell\u2019umore, nello spirito. Ora che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 mi sento un po\u2019 perso. Di Staino parlo abbondantemente nel libro. Ma invece di ripetere lo stesso schema che da secoli si ripete parlando sempre degli stessi nomi (Staino, Vincino, Vauro, Ellekappa, Bucchi, etc) voglio segnalare qualche vignettista che mi piace molto e non si trova sulla carta ma sui social: mi piace la fantasia di @ennesse, la delicatezza di @alagoon, la follia completa di @senape_soap (che per\u00f2 non \u00e8 un vignettista satirico in senso stretto), mi piace anche @cappe_llov e poi mi piace Marione di cui racconto nel libro (no, scherzo) ma mi fermo qui con la lista perch\u00e9 siamo qui per parlare di me.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-300614\" src=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Vignetta-3.jpg\" alt=\"Vignetta 3\" width=\"400\" height=\"471\" \/>Sei un vignettista di &#8220;ultima generazione&#8221;: sovente posti vignette che si possono fruire gratuitamente sui social e comunque il tuo lavoro circola liberamente in rete. Le notizie, per\u00f2, ultimamente stanno diventando sempre pi\u00f9 paradossali e rendendo il tuo lavoro (minato anche dalla semplicit\u00e0 con la quale chiunque pu\u00f2 avere un guizzo ironico e postare online una battuta anche molto felice) non solo una corsa contro il tempo ma anche quasi impossibile (nella misura in cui l&#8217;ironia \u00e8 gi\u00e0 insita nella notizia). Quali sono secondo te (o speri siano) le fonti\/argomenti\/spunti che riusciranno a tenerti vivo come vignettista?<br \/>\n<\/strong>Nel libro in effetti ne parlo abbastanza: cos\u2019\u00e8 la satira quando tutto pu\u00f2 essere satira? Forse il tema non \u00e8 \u2018cos\u2019\u00e8 satira?\u2019 ma \u2018che qualit\u00e0 di satira \u00e8?\u2019. Detto che la nostra qualit\u00e0, quella italiana, fa schifo (mi ci metto dentro, eh!) non sono i temi o gli argomenti a mantenere vivo o stimolato un vignettista. Certo, ci sono autori che prendono la matita come un missionario la croce ma io non sono di quelli. Sono un cazzaro e voglio che la mia roba sia come me. Secondo me quello che ci vuole per fare questo lavoro, e farlo nel modo migliore possibile entro i limiti di ognuno, \u00e8 il pensiero laterale. Lo scarto di lato. Oggi chiunque abbia una connessione internet e un cellulare pu\u00f2 prendere una foto di Draghi e scriverci \u201cLimortacci\u201d e avr\u00e0 il suo pubblico. Quello non toglie niente a me, il mio obiettivo \u00e8 cercare di fare qualcosa in pi\u00f9. Non \u00e8 una corsa, disegnare una vignetta su un tema \u2018attuale\u2019. Anzi, spesso la prima idea \u00e8 spazzatura. Le mie vignette, normalmente, arrivano su un tema 12 ore dopo tutti quanti gli altri, perch\u00e9 vengono consegnate alla redazione, inserite nel giornale, che viene stampato, e poi viene distribuito e poi viene venduto e poi e solo poi qualcuno le legge. Perch\u00e9 siano ancora fresche bisogna chiedersi \u201cCos\u2019\u00e8 che nessuno farebbe?\u201d. Devi arrivare dove nessuno arriverebbe. Non ci riesci sempre, ovvio: a volte non hai voglia, a volte non ci arrivi. Ma quando ci riesci, beh, hai portato a casa il risultato.<\/p>\n<p><strong>Cosa pensi, anche sulla scorta della tua esperienza, delle chance e delle possibilit\u00e0 che si hanno attualmente in Italia di poter &#8220;vivere&#8221; della propria arte (vignettista \/ fumettista) o da giornalista. Retribuzioni diretto effetto delle vendite, etc. (questa, se ti deprime, puoi saltarla&#8230;)<br \/>\n<\/strong>Zero. Io credo, sinceramente, che il sistema dei media tradizionali stia morendo, sia una pozzanghera che si secca al sole, una pozzanghera in cui si dibattono in troppi e in cui non vige il merito ma solo le capacit\u00e0 relazionali (e parla uno che \u201cce l\u2019ha fatta\u201d). Dobbiamo fare come quel video di Fatboyslim, <em>Right here, right that<\/em>, in cui il pesce a un certo punto si tira fuori dall\u2019acqua e scopre che le pinne possono funzionare da zampe e inizia a camminare. Si salva chi si evolve. Io sono nella pozzanghera, per fortuna, ma non perdo d\u2019occhio quello che c\u2019\u00e8 fuori. La vita \u00e8 l\u00ec.<\/p>\n<p><strong>Sei uscito in libreria con quella che \u00e8, anche, la tua prima autobiografia. Woody Allen ha scritto la sua prima lo scorso anno. Sei in anticipo di cinquanta anni su Allen.\u00a0 Ti senti gi\u00e0 arrivato?<br \/>\n<\/strong>Ah, ah, ah! Non \u00e8 un\u2019autobiografia. Sono una serie di biografie mostruose che si intrecciano ad alcuni momenti della vita professionale. Non \u00e8 stato facilissimo mettersi a nudo, perch\u00e9 il pagliaccio non dovrebbe togliersi la maschera in pubblico. Io l\u2019ho fatto, raccontando alcune cose forse troppo private ma che spiegano quelle che possono essere le motivazioni che spingono gente come me a fare un lavoro che ti procura solo una gran quantit\u00e0 di rogne (e infatti dedico ampio spazio alla strage di <em>Charlie Hebdo<\/em> e alla morte silenziosa de <em>El Jueves<\/em>). Questo, per\u00f2, hai ragione: \u00e8 il periodo d\u2019oro delle biografie! Solo nella mia stessa collana ci sono Casalino, Zan, Fiano, Renzi, Bonaccini, Staino e poi ciliegina sulla torta Di Maio. Certo, il libro di Di Maio sar\u00e0 molto pi\u00f9 divertente del mio ma non scriverlo perch\u00e9 senn\u00f2 mi ruba tutti i lettori.<\/p>\n<h2>MARIO NATANGELO<\/h2>\n<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-300608\" src=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/foto-bio-natangelo-1.jpg\" alt=\"foto-bio-natangelo-1\" width=\"182\" height=\"182\" \/>Nasce a Napoli nel dicembre del 1985. Giornalista professionista, ha esordito nel 2007 con <\/em>Emme<em>, inserto satirico de<\/em> l\u2019Unit\u00e0<em>. Disegna ogni giorno una vignetta per il <\/em>Fatto Quotidiano<em> dal primo numero, nel settembre 2009. Ha disegnato diversi anni per <\/em>Linus <em>e collabora dal 2009 con <\/em>Smemoranda<em>. Vive a Roma dove a volte va in giro con un cane cattivo.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo pubblicato originariamente qui. Abbiamo piacere di ospitare, in forma estesa e completa, una intervista al vignettista satirico Mario Natangelo. L\u2019intervista \u00e8 apparsa in forma parziale sulle pagine del\u00a0Quotidiano del Sud \u2013 Edizione di Salerno\u00a0il\u00a09 dicembre 2021. 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